 | Caratteristiche: Fissaggio universale (brevettato, piedini inferiori, piedi superiori, flangia B5 con estremità d'albero lento spostata in avanti) Scalamento infittito delle grandezze (per grandezze doppie - normale e rinforzata - una sola carcassa e molti componenti in comune, cambiano solo quelli che rendono disponibili le maggiori prestazioni della grandezza superiore, modularità spinta) allo scopo di offrire grandezze più vicine alle esigenze di ogni applicazione e studiato per mantenere quasi immutato il numero dei componenti per la massima economicità della soluzione, dimensioni di fissaggio uguali per le grandezze doppie Carcassa monolitica (escluse grand. 32...41) di ghisa, rigida e precisa Sopportazione asse lento (cuscinetti e albero) ampiamente dimensionata per sopportare elevati carichi sull'estremità d'albero Possibilità di montare motori di grandezza notevole Flessibilità di fabbricazione e di gestione Elevata classe di qualità di fabbricazione Manutenzione ridottissima Motore normalizzato IEC Prestazioni elevate, affidabili e collaudate Pignone riduzione finale con tre supporti (escluse grand. 32...41) per assicurare le migliori condizioni di ingranamento (nessuna ruota a sbalzo, massima rigidezza e sovraccaricabilità, massima silenziosità)
Questa serie di riduttori e motoriduttori unisce, esaltate, le classiche caratteristiche dei riduttori coassiali - compattezza, economicità - con quelle derivanti da una moderna concezione progettuale, (ved. schermi a pag. 90, 91) di fabbricazione e gestione - robustezza e idoneità anche ai servizi più gravosi, universalità e facilità di applicazione, ampia gamma di grandezze, servizio - tipiche dei riduttori di qualità costruiti in grande serie. Riduttore - particolarità costruttive: Fissaggio universale (brevettato) con piedi inferiori, superiori e flangia B5 integrati nella carcassa (escluse le grandezze 32...41 per le quali il fissaggio è o con i piedi o con flangia, sempre integrati alla carcassa) Estremità d'albero lento spostata in avanti (esclusa grandezza 40) rispetto al piano flangia, per minore sbalzo a parità di posizione del carico radiale esterno Concezione moderna secondo il nuovo sistema modulare Rossi Motoriduttori (modularità spinta a livello sia di componenti sia di prodotto finito) Massima compattezza e ingombri ridotti/uguali tra 2l e 3l soprattutto in senso longitudinale, alberi lento e veloce coassiali ad esclusione delle grandezze 140...180 per le quali sono leggermente disassati Cassa monolitica (escluse le grandezze 32...41) di ghisa 200 UNI ISO 185 con nervature di irrigidimento ed elevata capienza di lubrificante Riduttore dimensionato in ogni parte per essere equipaggiato con motori di grandezza notevole, per trasmettere elevati momenti torcenti nominali e massimi, per sopportare elevati carichi sulle estremità d'albero lento e veloce Cuscinetti volventi assi intermedi a sfere o a rullini cilindrici, ben dimensionati per ogni condizione Cuscinetti volventi asse lento ampiamente dimensionati per sopportare forti carichi sull'estremità d'albero lento (anch'esso ampiamente dimensionato allo stesso scopo) Pignone ultima riduzione con tre supporti (escluse grand. 32...41) per assicurare le migliori condizioni di ingranamento (nessuna ruota a sbalzo, massima rigidezza e sovraccaricabilità, massima silenziosità) Dimensioni normalizzate e corrispondenza alle norme Lubrificazione a grasso o a bagno d'olio, a grasso sintetico per grandezze 32...41 o olio sintetico grandezze 50...81 tutte fornite complete di lubrificante per lubrificazione <<a vita>> e con tappo (grandezze 32...64) o due tappi (grandezze 80 e 81), a olio sintetico o minerale con tappo di carico con valvola, scarico e livello (grandezze 100...180), tenuta stagna Verniciatura: protezione esterna con vernice a polveri epossidiche (grandezze 32...41) o con vernice sintetica (grandezze 50...180) idonee a resistere ai normali ambienti industriali e a consentire ulteriori finiture con vernici sinteriche, color BLU5010 DIN 1843, protezione interna con vernice a polveri epidossiche (grandezze 32...41) o epossidica (grandezza 50...81) idonee a resistere agli oli sintetici o con vernice sintetica (grandezze 100...180) idonea a resistere agli oli minerali o sintetici a base di polialfaolefine Possibilità di reaizzare gruppi riduttori e motoriduttori ad elevato rapporto di trasmissione Esecuzioni speciali
Motore elettrico Esecuzione normale: Motore normalizzato IEC; Asincrono trifase, chiuso, ventilato esternamente, con rotore a gabbia; Polarità unica, frequenza 50 Hz, tensione Δ 230 V Y 400 V ± 10% fino alla grandezza 132, Δ 400 V ± 10% a partire dalla grandezza 160; Protezione IP 55, classe isolamento F, sovratemperatura classe B; Potenza resa in servizio continuo (S1) e riferita a tensione e frequenza normali; temperatura massima ambiante di 40°C e altitudine di 1000 m: se superiori interpellarci; Capacità di sopportare uno o più sovraccarichi - di entità 1,6 volte il carico nominale - per un tempo totale massimo di 2 min ogni ora; Momento di spunto con inserzione diretta, almeno 1,6 volte quello nominale (normalmente è superiore); Forma costruttiva B5 e derivate, come indicato nella tabella seguente.
Motore autofrenante Motore normalizzato IEC con le stesse caratteristiche di quello normale; Costruzione particolarmente robusta per sopportare le sollecitazioni di frenatura; massima silenziosità; Freno elettromagnetico a molle alimentato in c.c.; alimentazione prelevata direttamente dalla morsettiera; possibilità di alimentazione separata del freno direttamente dalla linea; Momento frenante proporzionato al momento torcente del motore (normalmente Mf ≈ 2 Mn) e registrabile aggiungendo o togliendo coppie di molle; Possibilità di elevata frequenza di avviamento; Rapidità e precisione di arresto; Leva di sblocco manuale con ritorno automatico; asta della leva asportabile.
Motore autofrenante per traslazione Motore in esecuzione speciale per movimenti di traslazione che garantisce avviamenti e arresti progressivi; questo consente di evitare - in modo affidabile ed economico - problemi di scosse, slittamenti, sollecitazioni eccessive, oscillazioni, di carichi sospesi. L'avviamento progressivo è ottenuto modificando la curva caratteristica <<momento torcente - velocità angolare>> del motore e prolungando il tempo di avviamento con l'aumento del momento di inerzia J0 del motore ottenuto con l'applicazione di un volano. I motori sono adatti a sopportare i lunghi tempi di avviamento (2÷4s) che l'avviamento progressivo comporta. L'avviamento progressivo sopradescritto può essere integrato da una resistenza inserita in serie su una o più fasi durante l'avviamento: in caso di necessità interpellarci. Per traslazioni <<leggere>> è disponibile in alternativa il motore autofrenante tipo HFV (prefisso alla designazione) con freno di sicurezza e/o stazioamento a c.c. (grand. 63 ... 132)per la massima economicità di applicazione. L'avviamento e l'arresto progressivi sono garantiti dalla presenza della ventola di raffreddamento di ghisa (momento d'inerzia J0 superiore) e da un moderato momento frenante (non regolabile, normalmente Mf ≈ Mn). L'ingombro motore è ridottissimo e quasi uguale a quello del motore in esecuzione normale, del quale mantiene immutato il dimensionamento elettromagnetico. Idoneità al funzionamento con inverter. Disponibile anche per alimentazione monofase e in esecuzione speciale <<Servoventilatore>,<<Encoder>> e <<Servoventilatore ed Encoder>>.
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