29 | 07 | 2010
MOTORIDUTTORI EPICICLOIDALI

RIDUTTORI EPICICLOIDALI

Caratteristiche:

Serie di riduttori e motoriduttori epicicloidali, per applicazioni industriali, vasta e completa

  • Possibilità di fissaggio con flangia, con piedi o pendolare
  • Esecuzione albero lento: cilindrico con linguetta, scanalato, cavo con unità di bloccaggio o cavo scanalato
  • Carcassa rigida e precisa di ghisa sferoidale
  • Capacità di carico e sopportazione asse lento: elevate, opportunamente scalate e con adeguato proporzionamento tra i momenti torcenti e i relativi carichi radiali
  • Silenziosità di funzionamento
  • Flessibilità di fabbricazione e gestione
  • Elevata classe di qualità di fabbricazione
  • Motore normalizzato IEC
  • Prestazioni elevate e affidabili
  • Scalamento infittito dalle grandezze e dalle prestazioni sopratutto nella zona <<alta>> della gamma

Questa serie di riduttori e motoriduttori unisce, esaltate, le caratteristiche classiche dei riduttori epicicloidali - compattezza, economicità, robustezza - con quelle derivanti da una moderna concezione progettuale, innovativa per questo tipo di riduttori, con uno sviluppo armonico della gamma - scalamento segolare delle grandezze riduttore in termine di momento torcente, carico radiale, dimensione estremità d'albero e alberi cavi - realizzando la più grande importante delle economicità: minimizzare la differenza tra la prestazione richiesta e quella offerta.

Riduttore - particolarità costruttive:

  • 16 grandezze con sistema modulare
  • 2, 3 o 4 stadi di riduzione sia nell'esecuzione coassiale sia nell'esecuzione ortogonale (1 e 5 stadi a richiesta)
  • Fissaggio con fori passanti con flangia per grand. 200...353, direttamente sulla caarcassa con un secondo centraggio su mozzo sporgente per grand. 354...696; possibile anche fissaggio con piedi, a richiesta
  • Riduttore dimensionato in ogni parte per essere equipaggiato con motori di grandezza notevole, per trasmettere elevati momenti torcenti nominali e massimi , per sopportare elevati carichi sulle estremità dell'albero lento e veloce
  • Esecuzioni asse lento: estremità d'albero cilindrica con 1 linguetta e 1 foro filettato in testa (grand ≤ 353) o 2 linguette e 3 fori filettati in testa (grand ≥ 354), estremità d'albero scanalata con centraggi e 3 fori filettati, albero cavo con unità di bloccaggio (per fissaggio pendolare), albero cavo scanalato
  • Modularità spinta a livello sia di componenti sia di prodotto finito
  • Riduttori: lato entrata con mozzo o flangia e con fori, estremità d'albero veloce cilindrica con linguetta
  • Motoriduttori:  motore normalizzato IEC calettato direttamente nell'albero veloce cavo

Motore elettrico

Esecuzione normale:

  • Motore normalizzato IEC
  • Asincrono trifase, chiuso ventilato esternamente, con ruote a gabbia
  • Polarità unica, frequenza 50 Hz, tensione Δ230 V Y 400 V ± 10% fino alla grandezza 132, Δ400 V ± 10% a partire dalla grandezza 160
  • Protezione IP 55, classe isolamento F, sovratemperatura classe B
  • Potenza resa in servizio continuo (S1) e riferita a tesione e frequenze normali; temperatura massima ambiente di 40°C e altitudine di 1000m, se superiori fare presente in fase di richiesta
  • Capacità di sopportare uno o più sovraccarichi - di entità 1,6 volte il carico nominale - per un tempo massimo di 2 minuti ogni ora
  • Momento di spunto con inserzione diretta, almeno 1,6 volte quello nominale (normalmente è superiore)

Autofrenante (prefisso alla designazione F0:

  • Motore normalizzato IEC con le stesse catatteristiche di quello normale
  • Costruzione particolarmente robusta per sopportare le sollecitazioni di frenatura, massima silenziosità
  • Freno elettromagnetico a molle alimentato in c.c., alimentazione prelevata direttamente dalla morsettiera; possibilità di alimentazione separata dal freno direttamente dalla linea
  • Momento frenante proporzionato al momento torcente del motore (normalmente Mf ≈ 2MN ) e registrabile aggiungendo o togliendo coppie di molle
  • Possibilità di elevata frequenza di avviamento
  • Rapidità e precisione di arresto
  • Leva di sblocco manuale con ritorno automatico, asta della leva asportabile

Importante , per impegni <<leggeri>> è disponibile il motore autofrenante tipo HFV con freno di sicurezza e/o stazionamento a c.c. (grand. 63...132), per la massima economicità di applicazione. Ingombro motore ridottissimo e quasi uguale a quello del motore in esecuzione normale, del quale mantiene immutato il dimensionamento elettromagnetico. Moderato momento frenante (non regolabile, normalmente Mf ≈ 2MN ).